Ultima modifica: 23 Dicembre 2018

RECITA DI NATALE: “Lo Schiaccianoci e i doni di Natale”

Gli alunni della classe 3aH, in occasione del Natale, hanno preparato il recital dal titolo “Lo Schiaccianoci e i doni di Natale” e hanno riflettuto sul valore della gentilezza e sul rispetto della diversità.

 

La storia dello Schiaccianoci ci insegna che “da grandi non si gioca tanto perché c’è altro da fare. Sarebbe bello conservare i propri giochi, tornare a guardarli di tanto in tanto, pensare a ciò che ci ricordano, alle persone che ce li hanno donati, oppure a quelle con le quali abbiamo giocato, perché un giocattolo può diventare un lieto ricordo”.Non dimenticarsi dei propri giocattoli significa che, quando si cresce, è importante conservare il bambino che c’è in noi.
La storia dello Schiaccianoci ci insegna anche ilrispetto della diversità e della gentilezza.

  

Essere diversi è il dono più bello che potessimo ricevere. Per questo dobbiamo custodirlo e proteggerlo in noi e negli altri, perché è bene essere unici, avere le proprie idee, difenderle e poterle cambiare. La diversità diventa ricchezza di colori, non grigio appiattimento.

 

Essere gentili non significa essere stupidi, né significa rinunciare a lottare. Vuol dire lottare con un sorriso, senza offendere gli altri, nel rispetto di ciascuno.

 

Questo è, dunque, l’augurio che gli alunni della 3aH hanno rivolto ai genitori e agli insegnanti: non dimenticare mai di conservare il bambino che c’è in ogni adulto, coltivare il valore della gentilezza e il rispetto della diversità, perché la diversitàè ricchezza e la gentilezza è bellezza.